Stampa e bugie - Cazzullo docet

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Viviamo tempi difficili per la democrazia: ne sono il segno il ritorno di un fascismo strisciante e la serie di menzogne e di silenzi che ogni giorno ci viene inflitta senza alcun dissenso da certa stampa. L'alfiere di quest'azione di disinformazione martellante ancora una volta e' il Corriere della Sera.

Davos, il raduno dei coglioni

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Vi faccio una domanda. Come giudichereste se, per ricostruire le dighe crollate di New Orleans venissero chiamati gl'ingegneri che le fecero?
Oppure se, per portare giustizia in Sicilia, il governo italiano creasse una commissione di esperti mafiosi? Oppure se, per fornire i nostri ragazzi di una adeguata educazione civica, si formasse un corpo di docenti costituito di provati ladri e scassinatori? Oppure se, per fare fronte a una epidemia, si chiamassero medici abusivi, senza titolo e laurea? Oppure se, per spegnere un incendio si facesse ricorso all'albo dei piromani?

Che tempo farà?

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La Calabria sembra ammalata di lebbra: sta cadendo a pezzi. Giornali e telegiornali, nazionali e locali, fanno a gara per tenerci informati sulle condizioni del tempo ed aggiornano, quasi ogni ora, il bollettino dei danni, dei disastri, del progressivo dissesto della nostra regione. A parte gli strilli isterici, traspare, netto ed inequivocabile, l’intento di far passare le precipitazioni invernali per fenomeni eccezionali, come se fossero una sorta di piogge monsoniche o di uragani tropicali mai visti, imprevisti ed imprevedibili.

Viva la Lega

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Alla sentenza dello sbarramento elettorale al 4% gli sparpagliati hanno accusato il colpo e ancora non lo hanno riassorbito. Bossi, Maroni e gli altri aristocratici della Lega Nord non hanno battuto ciglio. Il clichet Lega nell'ultimo decennio ha conquistato borghi e feudi in tutto il NordEst e oltre, ed ha soprattutto convinto gli elettori di avere compiuto una scelta giusta. Oggi probabilmente i verdi del Carroccio nel governo contano anche più di Fini e degli ex AN.

Editoria - Antitrust e Agcom divise sui contributi alla stampa

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Nelle audizioni delle ''Autority'' sul riordino dei contributi all'editoria e' emersa una netta netta divisione fra il presidente dell'Antitrust, Antonio Catricala' e quello dell'AGCOM, Corrado Calabro'. Alla sottolineatura di Calabro' sulla necessita' di proteggere il pluralismo ha corrisposto la proposta di Catricala' sul limite temporale, senza distinzioni, al periodo di assegnazione dei contributi.

La Francia stanzia 600 milioni per l'editoria

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PARIGI - Meno pubblicità e lettori, carta più cara, spietata concorrenza di gratuiti e internet e adesso anche la crisi: non c'è salvezza per la stampa senza l'aiuto dello Stato. Come le Banche, peggio dell'Auto, l'Edizione è in allerta rossa. E la Francia ha deciso di intervenire. Il presidente Nicolas Sarkozy, pure non simpatico a gran parte degli addetti ai lavori giornalistici, è volato in soccorso di un settore considerato «strategico» alla pari dell'industria pesante.

Laboratorio Grecia

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Lo sciopero dei contadini è il segnale del disagio sociale che travolge il governo di Atene. Ma anche nell'Ue non tira una bella aria

Nove giorni di sciopero. Dopo il naufragio delle trattative con il governo di Atene, oggi sono proseguiti i blocchi sulle principali arterie stradali greche, che stanno paralizzando il Paese e rendono impossibile anche il transito alle frontiere con Bulgaria, Macedonia e Turchia.

IL Secondo passo

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Il 24 ed il 25 Gennaio a Chianciano si è tenuto, a tre mesi di distanza dal primo, il secondo Incontro Nazionale promosso da coloro che partendo da una posizione astensionista nelle elezioni politiche di Aprile 2008 hanno iniziato un percorso per la costruzione di un nuovo soggetto politico plurale e democratico.

Editoria: sulla pesante crisi del settore il silenzio del Governo

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Editoria: Mediacoop, sulla pesante crisi del settore il silenzio del Governo; ricostituire subito il fondo per i contributi all’editoria, prorogandone a tutto il 2009 il carattere di diritto soggettivo

Il Giorno della Memoria entra nelle scuole di Molfetta

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MOLFETTA - Sapere fin da piccoli, capire, e non dimenticarselo più: anche le scuole di Molfetta vivono con consapevolezza la Giornata della Memoria, che commemora, come stabilito dalla legge n.211 del 20 luglio 2000, l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz il 27 gennaio di 64 anni fa, e tutto ciò che venne prima, gli orrori della Shoah, lo sterminio del popolo ebraico.