Miss Mafia e Mr Stato. Matrimonio difficile, fidanzamento lungo

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Lo stato, in Italia, ha sempre trattato con la mafia. Ha trattato ai tempi di Giolitti ("camorrista" per Salvemini), di Mussolini (la fine del povero Mori), del'Amgot (Calò Vizzini, Lucky Luciano), di Scelba (Giuliano e Pisciotta) e, naturalmente, di Andreotti. Quest'ultimo, come si sa, si incontrava con boss come Spatola che, con Badalamenti e Inzerillo, formava il triumvirato di allora. Sia Spatola che Inzerillo furono uccisi dai "Nuovi", i corleonesi. Badalamenti scappò in Brasile, e l'uomo di cui si fidava era Tommaso Buscetta.

Digerire tutto

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Tratto da Ucuntu n.46 del 15 luglio 2009

In Italia e in Zimbabwe il debito pubblico ha ormai largamente superato il Pil e ogni giorno che passa lo Stato è sempre più vicino, finanziariamente parlando, a eventi alquanto infelici. Nello Zimbabwe, il Presidente del Consiglio Mugabe ha sguinzagliato le con l'ordine di arrestare e tradurre al suo cospetto il maledetto Pil, servo dell'Occidente e nemico della rivoluzione. In Italia, dove abbiamo un Presidente un po' più acculturato, l'ordine è stato invece di non parlar più di Pil e di tappare la bocca a chi ci prova. Esageriamo? Niente affatto.

“Terrore” persiano!

Riceviamo e pubblichiamo su segnalazione del nostro amico e collaboratore Massimo Pumilia questo articolo pubblicato nel 2003 nella rivista "L'Oppresso", e particolarmente attuale oggi, con le notizie arrivate in queste settimane dall'Iran

Cartoline dal “Giro” per ciclolettori incalliti

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Un ricordo dell'edizione 2009 di Cronache Italiane pubblicato, dal nostro ospite e amico Alberto Brambilla, sul proprio blog http://fuoricampo.tgcom.it/

I giornalisti di prima linea e l'antifascismo di oggi

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Tratto da Ucuntu n.45 del 3 luglio 2009

Il Pil, secondo la Corte dei Conti, "è sceso ancora dell'uno per cento e il debito pubblico ha raggiunto la cifra di 1663,65 miliardi, pari al 105,8% del Pil". Il rapporto deficit/pil è salito al 9,3 per cento. Lo Stato è sotto di almeno 34 miliardi di euri. Il governo, se ancora esiste, non ha idea di come affrontare questa catastrofe. Tira avanti giorno per giorno, fra uno scandalo e l'altro.

Perché bisogna appoggiare i Siciliani

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Tratto da Ucuntu n.44 del 22 giugno 2009

“Il clima morale della società è questo. Il potere si è isolato da tutto, si è collocato in una dimensione nella quale tutto quello che accade fuori, nella nazione reale, non lo tocca più e nemmeno lo offende, né accuse, né denunce, dolori, disperazioni, rivolte. Egli sta là, giornali, spettacoli, cinema, requisitorie passano senza far male: politici, cavalieri, imprenditori, giudici applaudono. I giusti e gli iniqui. Tutto sommato questi ultimi sono probabilmente convinti d'essere oramai invulnerabili”.
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In realtà

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Tratto da La Catena di San Libero n. 383 dell'8 giugno

Giornale radio. Il "Polo della Libertà" di Silvio Berlusconi batte di misura, con poco più di due punti di vantaggio, l'"Ulivo" di Romano Prodi. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano ha dunque incaricato oggi il dott. cav. Silvio Berlusconi di formare il Governo".

E dopo Lombardo?

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Tratto da Ucuntu del 27 maggio

Rissa fra i padroni (politici) della Sicilia: Lombardo, dopo Bossi e dopo Starace, va cercando altri alleati.

Il senato ripristina i fondi per l'editoria no profit

Tratto da "il manifesto" del 14 maggio 2009

Tornano almeno in parte i fondi per l'editoria no profit e di partito. lo ha deciso sul filo di lana il Senato praticamente all'unanimità. Un emendamento al ddl sula nucleare infatti ripristina 70 milioni di euro per il 2009 (erogati nel 2010)al fondo falcidiato da Tremonti per decreto nel luglio scorso.

Se non ci fosse Goebbels qua scoppierebbe una rivoluzione...

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Tratto da Ucuntu n. 40 del 13 maggio

Secondo l'Istat “la produzione industriale nel primo trimestre 2009 ha perso il 9,8% rispetto al trimestre precedente” ed “è calata del 23 per cento rispetto al marzo 2008”. In Italia, cioè, nel giro di un anno abbiamo prodotto un quarto di cose in meno. Meno prodotti, meno fabbriche, meno soldi che girano, meno tutto. Questo è quel che succede fuori dal mondo ovattato della tv. Un italiano su due sta già subendo personalmente la crisi, e la tendenza è a peggiorare. La soglia di povertà sfiora sempre più gente (in Sicilia almeno un terzo) e se fossimo nell'Ottocento le strade sarebbero già chiuse dalle barricate. E come mai non ci sono? Primo, perché tecnicamente obsolete:è molto più semplice, in una società post-novecento, fare le barricate politiche e non reali (in America, per esempio, eleggendo Obama). E secondo perché, come già fecero i nazisti con gli ebrei, i politici hanno provveduto per tempo a trovare un buon capro espiatorio su cui scaricare tutte le paure.